Sull’autore


Non tutto quello che si vuole scrivere si può firmare. Secondo il rapporto Freedom House sulla libertà di stampa l’Italia è al 34° posto, classificata come Paese dove la stampa è semi-libera. Che ci crediate o no non tutto si può scrivere in questo Paese. O meglio: si può scrivere tutto ma qualcuno ti fa smettere di scrivere. Per lo più questo blog si occupa di temi economici e politici, perciò una regola di buona prudenza è quello di non dilungarsi troppo sui particolari biografici dell’autore.

PS. Principalmente il gruppo di autori che posta sul sito non ha intenzione di diventare famoso, di andare in televisione, di candidarsi a qualche carica politica. Perciò – poiché nessuno vuole il suo quarto d’ora di notorietà, come diceva Andy Warhol – la firma collettiva del blog rimane “Ars Longa”. Se per qualsiasi ragione questa decisone a qualcuno non sembrasse opportuna ci spiace ma non cambia le cose. Inutile quindi manifestare dissenso in merito che non sarà pubblicato.

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12 risposte a “Sull’autore”

  1. Tutto ha un inizio e tutto ha una fna ha detto:

    Ma quando riprendi a scrivere? Il tempo corre e gli eventi precipitano … la storia continua e il finale non è sempre scontato.

  2. gengiss ha detto:

    Scopro oggi questo sito: molto bella l’immagine di Matrix sullo sfondo!
    Concordo sul fatto che Italia la libertà di stampa non esiste e le uniche informazioni al di fuori del pensiero unico si trovano solo in rete. Prima pensavo che la colpa fosse dell’impero mediatico berlusconiano, ma ora con Monti mi rendo conto che Corriere / Repubblica / 24 ore / Rai / Mediaset / La7 ecc. su certi argomenti (i più importanti) non fanno informazione, ma propaganda. Quando in Urss stampavano la Pravda almeno non fingevano che ci fosse il pluralismo…

  3. “Per lo più questo blog si occupa di temi economici e politici, perciò una regola di buona prudenza è quello di non dilungarsi troppo sui particolari biografici dell’autore”

    Parole sagge…
    Ed ottime pubblicazioni.

  4. Jovani ha detto:

    articolo di oggi sul Fatto quotidiano: si è avverato quello che avevi scritto in un post …

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/13/grecia-multinazionali-fanno-affari-ma-tagliano-stipendi-e-indennita/496224/

  5. Marco ha detto:

    Come diceva Don Abbondio? Uno il coraggio non se lo può dare. Se ne stia col suo terrorizzato anonimato. Ovviamente questo messaggio farà la fine del precedente, ma mi fa piacere averglielo scritto.
    Saluti
    Marco Ninci

    • Senta Ninci,
      io credo che se una persona a sessantasei anni suonati (come mi pare lei sia) perde il suo tempo a discettare sull’anonimato in Internet, senza nulla capirci, deve aver perso importanti coordinate culturali sul mezzo che adopera. Però da uno studioso quale sembra essere lei la cosa è decisamente poco perdonabile. Citare poi Manzoni, nell’unico pezzo insieme al lago di Como che anche i più somari conoscono è – mi scusi – avvilente. Mi sarei aspettato qualcosa di meno banale.
      Ma, visto, che lei ha una visione tutta in bianco e nero (quasi da Santa Inquisizione) sull’anonimato le consiglio di occupare un po’ di tempo ad esplorare nuovi territori intellettuali a lei evidentemente sconosciuti, le offro uno spunto:
      “L’identita’ di chi scrive non e’ differente da ogni altro componente del contenuto di un documento che l’autore e’ libero di includere o escludere”, sa chi lo dice? Una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 1995, che continua osservando che “l’anonimato offre a uno scrittore che puo’ essere impopolare un modo per assicurarsi che i lettori non accolgano il suo messaggio con pregiudizio, semplicemente per il fatto che essi non amano colui che lo propone”. Il pubblicare scritti anonimi, quindi, non e’ generalmente considerata una pratica deleteria e fraudolenta, ma fa parte al contrario di una onorevole tradizione di dissenso e di espressione libera delle proprie opinioni: “l’anonimato e’ uno scudo dalla tirannia della maggioranza“. E credo di non dover intrattenerla sulla diffusione dell’anonimato nella letteratura mondiale sin dall’alba della scrittura. Dovrebbe conoscerla da sé. Io non me ne sto con un “terrorizzato anonimato”, poiché a me terrorizzano ben poche cose, caro il mio filosofo. ma una cosa sì mi impensierisce, la così larga schiera di persone che belano beatamente nel gregge dei luoghi comuni. Si faccia un regalo: esca dal gregge. E non si illuda: il piacere che ha provato nel regalarmi le sue perle di saggezza è stato reciproco: quando un adulto fa o dice qualcosa da bimbetti a me mette allegria. Per questo ho trasgredito alla mia regola e ho dato voce a quel poco che aveva da dire. Adesso però la smetta e cambi luogo di esternazioni. Addio.

  6. lorenzo ha detto:

    il miglior sito di analisi politica-economica fin’ora riuscito a trovare ( ne vedo tanti tutti i giorni ) daccordo su prospettiva tattica-strategica, pero vi chiedo, come ho già chiesto precedentemente (anni fa, prima che scoppiasse il fenomeno bagnai-borghi) al professor brancaccio (senza aver ottenuto risposta) cosa inventarci (partito-associazione-fronte-altro) le strutture che trasformano le analisi precise e puntuali in programmi politici di intervento e trasformazione della società? come trasferire (in tempi non lunghi senò saremo morti) il vostro “sapere” a noi comuni cittadini sbandati e spaesati? per cortesia fate unosforzo senn

  7. Gengè ha detto:

    Proposta.
    Per rendere più efficace (= personalizzare) il testo di chi posta è possibile rendere conoscibili i “tag” ( si chiamano così credo) di formattazione per grassetto, corsivo, sottolineato, ipertesto di un link…
    Non tutti ne sono a conoscenza e credo che le sfumature derivate dalle evidenziazioni servano sia a chi scrive sia a chi legge.

    Un saluto

  8. rosario ha detto:

    ma che fine ha fatto il blog??
    lo seguivo ogni giorno, mi piaceva tantissimo il suo punto di vista e spesso aspettavo di leggere un suo articolo per farmi un opinione sui problemi, sull’attualità e sopratutto sull’economia che spesso rendevamno chiaro il quadro in cui ci troviamo!!!..insomma era la mia testasta giornalistica preferita!!!

    non scriverà più articoli?? è andato su un altra piattaforma???
    che fione ha fatto??

    • Ci siamo presi una pausa di discussione collettiva per capire come affrontare certe questioni in modo più efficace e per reclutare nuovi collaboratori. Entro 15 giorni riprendiamo a postare.

      • rosario ha detto:

        Innanzitutto mi scuso per il post precedente pieno di errori!! ma era l’una e stavo morendo dal sonno!!! :p

        detto questo, son contento che il blog sia ancora attivo e che stiate pensando di ritornare (anche meglio di prima se questo è possibile :))!!! mi ero preoccupato perchè non avevo letto nessun post che informava della pausa e credevo che il blog fosse caduto nel dimenticatoio!!
        in questo periodo mi siete mancati 🙂
        bene bene, non vedo l’ora!!! 🙂

  9. Ho scoperto solo stasera il vostro blog, con gran piacere…. Grazie 🙂

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