Dopo una giornata calda e stressante sono caduto in un sonno agitato. Ho sognato ma ricordo pochi frammenti ma di certo è stato un incubo. Provo a ripercorrerlo …..

Secondo una nuova leggenda metropolitana l’Illinois è pieno di marxisti. Il governatore dell’Illinois per molto tempo ha trascurato la diceria. Quando però – sulle colonne del New York Times – Paul Krugman si è congratulato con lo Stato dell’Illinois per essersi costituito in repubblica sovietica, si è deciso ad intervenire. NSA e FBI hanno affiancato la polizia di stato dell’Illinois nella caccia a quello che in codice è stato chiamato “Mister Dampen”.
Le notizie sono frammentarie e la ricerca si preannuncia difficile. Mister Dampen è stato visto negli anni in molti luoghi. In passato pare sia stato riconosciuto a Lisbona ma un economista italiano che oggi circola con la camicia sbottonata e la barba trascurata (e che a Lisbona c’era negli stessi giorni) ha dichiarato di non sapere chi sia. Romano Prodi che presiedeva il convegno ha detto di non ricordare nessuno di strano. “Era il 2002 – ha detto Prodi – si parlava di Euro, se qualcuno avesse fatto discorsi strani me ne ricorderei”.
Negli ultimi tempi alcuni dicono di averlo visto in un covo di monarchici, altri dicono di averlo visto in un sordido bar frequentato da escort dell’Olgettina mentre chiedeva denaro per una non meglio identificata “causa superiore”. Un barista di Como pare lo abbia riconosciuto perché, alla richiesta di pagare il caffè consumato,  sarebbe fuggito urlando “Fascista! Lei mi diffama. Fascista!”. Sembra sia stato un avvistamento attendibile: sul luogo è stato rinvenuto un volantino pubblicitario di Cesare Ragazzi e una copia del noto libro di Oswald Spengler, “Il tramonto dell’Occidente”. Paul Krugman ha fatto sapere sul suo blog di aver ricevuto una mail dalla bisnipote di Spengler che lamentava di aver ricevuto una lettera con una sola frase “Suo bisnonno mi ha copiato il titolo. Fascista!”.
Probabilmente il mistero dei marxisti dell’Illinois non si potrà mai svelare fino a che Mister Dampen non sarà smascherato. Un keynesiano ha proposto di organizzare una trappola nella quale – dice – cadrà senz’altro. Il piano è semplice: una telecamera finta, tempo illimitato per parlare, zoom sulla eventuale copertina di un libro (se ne ha scritto uno) per sedici minuti. Nessun contraddittorio. Però per organizzare una cosa del genere occorrono fondi e in Illinois non ce ne sono molti. Ma si dice che Nomura sia interessata a sponsorizzare  l’operazione a patto che gli si dia in cambio il il Delfino Pescara e tutto lo Stadio Adriatico. La richiesta è incomprensibile ma si sta trattando.
Frattanto, con accuse non meglio specificate la polizia canadese ha arrestato un ottuagenario economista. Messo sotto torchio l’uomo ha ammesso di conoscere Mister Dampen e di avergli venduto tutto il suo allevamento di oche ma di non aver ricevuto nulla in cambio: solo grafici incomprensibili e un numero di telefono che, pare, corrisponda al cellulare di Gianluigi Paragone.
Si è tentata allora la via dell’analisi comportamentale già usata per i serial killer. Pare che il soggetto – se invitato – si rechi in qualsiasi luogo per esternare alcune sue teorie. Entro quarantotto ore dalla prolusione – invariabilmente – in un blog che gestisce (frequentato da miliardi di miliardi di triliardi di persone) il soggetto sputtana sistematicamente chi lo ha invitato. La bocciofila di Quarto Oggiaro si è detta disponibile ad invitarlo promettendo pubblico per sedici ore continuate, applausi a scena aperta e una ola ogni sei minuti. Sarà sufficiente aspettare, dice l’FBI. Se entro due giorni comparirà un post che dirà “i bocciofili di Quarto Oggiaro sono delle merde fasciste” gli inquirenti sono sicuri di riconoscerlo ed incriminarlo.
“La caccia al misterioso Mister Dampen continuerà – ha dichiarato il governatore Pat Quinn – ha i giorni contati”. Ma l’ottimismo sembra eccessivo. Fonti informate riferiscono di una disponibilità di Putin ad accogliere Dampen  e cacciare Snowden. Il portavoce del presidente russo ha dichiarato “Snowden non ci interessa più. Ora ci interessa Dampen, Putin vuole sapere tutto sul ciclo di Vrenkel”. Secondo il giornalista Zucconi Putin si riferiva a Olga Vrenkel nota modella ucraina.
Enrico Letta in una conferenza con la stampa estera ha fatto sapere che Dampen è meno pericoloso di Assange ma che i servizi segreti italiani erano già sulle sue tracce da tempo. Alfano ha aggiunto “non è la moglie di qualche kazako ma lo prenderemo lo stesso”. La collaborazione italiana sembra essere concreta e importante. Pare che un collaboratore dei servizi (nome in codice Pisellino) stia seguendo da mesi su twitter un account riconducibile a Mister Dampen. Il settimanale “L’Espresso” ha annunciato d’aver intervistato l’agente Pisellino che ha dichiarato “Al xe na roba complicada. Lù xe proteto da na marea de camei. E xe ciaro: i camei xe pì pericoosi de cocai o de pincioni. E po’ lu xe un macaco sospetoso, co tuìtuer bana tuti, anca so mare che gavaria vossuo farghe ii auguri gha banà. Al xe tanto strano, al xe mato” (traduzione: “E’ una cosa complicata, lui [Mister Dampen] è protetto da un numero rilevante di cammelli. Ed è d’altronde cosa nota che i cammelli sono molto più pericolosi dei gabbiani e dei piccioni. In più è un personaggio sospettoso, con Twitter banna tutti, ha bannato anche sua madre che gli voleva fare gli auguri. E’ un tipo molto strano, è matto”). L’agente Pisellino non ha voluto dire altro e si è chiuso in un riservato silenzio sgranocchiando un hamburger(s).
Infine, è notizia di queste ore, nell’unica cabina telefonica pubblica rimasta a Frosinone è stato ritrovato un documento intitolato “Documento Strategico 5122” nel quale si dichiara che Mister Dampen sarebbe un altro oscuro personaggio, tale Vita Brevis. Il Documento Strategico (firmato con una stella con Qui, Quo, Qua all’interno) afferma testualmente: “Mister Dampen, aka Vita Brevis è nostro. Arriveremo prima della CIA. Lo troveremo noi e prima di sottoporlo a regolare processo popolare ci faremo ridare i soldi dell’acqua minerale che quel miserabile si è sbafato quando è venuto a parlare da noi. Due litri di Sangemini si è tracannato e si è portato via altre sei bottiglie dicendo che erano per i suoi cammelli. Ci ha lasciato sei monetine da 500 lire e ci doveva dodici euro. Ci ha detto che valevano di più ma il barista non è stato contento. Ha ingannato noi, il popolo e anche il barista che fra un po’ sarà costretto a chiudere il bar”.
Il sogno si è interrotto qui. E’ stata una esperienza pesante. A chi vuole aprire un blog consiglio vivamente di ripensarci. E se proprio non potete farne a meno parlate di tutto ma non di economia.

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