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Mario Monti è a Washington. Il Times sbatte la sua faccia in copertina e l’evento mondano più atteso stasera è la cena a Villa Firenze, la sede dell’ambasciata italiana. Siamo alla fine del tour propagandistico del governo “tecnico” che ha occupato i media per una settimana: non c’è stata trasmissione televisiva che non abbia ospitato un tecnocrate in vena di esternazioni. Si chiama endorsement, un appoggio chiaro e inequivoco alla politica liberista di Monti. Ed ancora una volta il messaggio principale va cercato con attenzione. Sta tutto in una frase a proposito dei provvedimenti assunti: “provvedimenti e trasformazioni che in altre epoche avrebbero richiesto generazioni sono state introdotte, mi auguro, in modo irreversibile” dice Monti.
Per chi ancora crede che questo sia un governo tecnico questa mi sembra la migliore risposta. L’aveva detto nell’intervista a Time, Monti spera di cambiare il modo di vivere e la cultura degli italiani e ha aggiunto che il suo impegno è “tentare di dare un senso di meritocrazia, competizione e di altre cose che riteniamo necessarie”.
Immaginate di avere un tubo rotto in casa, Immaginate di chiamare l’idraulico. Il vecchio idraulico si è dimostrato inaffidabile, pensa ai propri affari, arriva in ritardo, si comporta in modo strano e dice scemenze insopportabili. Ci vuole un idraulico bravo, l’idraulico Mario Monti. E Monti arriva e vede il vostro problema e vi dice che sì il tubo è rotto ma non si può intervenire solo sul tubo. Occorre rifare anche la rete dei tubi dell’acqua. Probabilmente la cosa non vi piacerà visto il costo ma tant’è: se le tubature rischiano di saltare vi accollate la spesa. Poi l’idraulico vi dice che è necessario cambiare i mobili del salotto, ritinteggiare le pareti di blu e cambiare tutti i lampadari. Se vi stupite che un idraulico chiamato per una urgenza si interessi a cose che non dovrebbero riguardarlo, vi risponde che non è lui a decidere ma che sono i vicini che chiedono questi cambiamenti. Il signor Sarkozy del piano di sopra e la signora Merkel del quarto piano. Magari non siete tanto d’accordo ed allora l’idraulico Monti prende il telefono e chiama l’amministratore del condominio, il signo Obama. E Obama vi dice che ha piena fiducia nell’idraulico Monti e vi fa capire che bisogna  affidarsi a lui perché è quello che meglio risponde al regolamento di condominio. Piano piano vi accorgete che l’idraulico ha preso possesso non solo della vostra casa ma anche del modo in cui vivete. Vi svuota il frigorifero e butta via quel cioccolato troppo calorico, quel vino bianco troppo volgare, le mozzarelle e la maionese. Vi dice che siete stati diseducati al buon cibo sano, nota anche che siete vestiti senza attenzione all’accostamento dei colori.
Quello che non vi aspettavate è che l’idraulico adesso parli fitto fitto con l’amministratore di condominio Obama. Cogliete qualche parola e capite che la vostra casa va bene a Obama, un po’ meno al signor Sarkozy e molto meno alla signora Merkel. Ma l’amministratore di condominio Obama sorride e prepara un foglietto da appendere all’entrata del condominio. Sul foglietto c’è scritto: l’amministratore Obama ha piena fiducia nell’idraulico Monti. A questo punto cercate il telefono perché comincia a non piacervi tutto quello che sta succedendo. Magari, pensate, c’è un altro idraulico in città. Ma l’idraulico Monti sorride e scuote il capo: lui è l’unico idraulico possibile, lo avete chiamato e resterà. Non è un idraulico normale è un idraulico che non si può mandare via. E mentre vi spiega che a causa del tubo rotto avete perso qualche diritto di gestione del vostro appartamento, sfila le chiavi della vostra casa dalla toppa e se le mette in tasca. Ve le ridarà tra un anno quando avrà cambiato tutto quel che c’è da cambiare. L’amministratore Obama vi da una pacca sulle spalle e si complimenta perché non protestate più di tanto. Questa è la migliore prova di quanto siete cambiati. Bravi italiani.

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