Tag

, , , ,

Sto sfogliando i titoli dei giornali online che riportano le notizie dalla Grecia emi domando che tipo di informazione abbiamo. Non so decidermi sull’aggettivo, oscillo tra imprecisione e malafede. “La Repubblica” titola: “Grecia, raggiunto l’accordo sui tagli ma l’Eurogruppo frena ancora sugli accordi”. Il Giornale ha un titolo fotocopia: “Grecia, raggiunto l’accordo sulle misure anticrisi. Ma la Ue frena sugli aiuti”. Di quale accordo stiamo parlando? L’unico accordo possibile è la resa del governo greco alle imposizioni della UE. L’accordo raggiunto è tra i partiti greci che sostengono il tecnocrate Papademos (il fratello siamese di Mario Monti). Le reazioni dell’Unione Europea sono di totale chiusura. Ve le riporto senza tradurle perché si capisce bene cosa dicono e si perderebbero le sfumature:

“The agreement, as far as I understand, is not at a stage where it can be signed off.” –Wolfgang Schaeuble.

“I don’t think that we will have a definitive and final decision tonight. We have to discuss several elements of the proposals that will be submitted to us… –Jean-Claude Junker

“I don’t know if it will be sufficient. We have demanded very strict conditions as Europe and they now say they are meeting this, we really have to check that’s the case.” — Jan Kees de Jager

Non c’è nessun accordo tra il governo greco e l’Unione Europea. Stiamo assistendo alla trasformazione di una tragedia in farsa. La Grecia è già fallita. Come ho già scritto mesi fa soprattutto la Germania ha approfittato della situazione per spolpare gli assets ancora redditizi. Si è guadagnato tempo per digerire i titoli spazzatura greci. Adesso il destino dei greci non interessa più a nessuno. Notate che i mercati non stanno reagendo in modo scomposto. L’euro è al massimo da due mesi (1,3288 contro dollaro), le borse hanno chiuso in parità o con leggere flessioni. Lo spread alle 17.20 di oggi era a 343,55 punti. Insomma nessuno si sta strappando i capelli e nessuno sta stappando bottiglie di champagne. Perché? Perché tutti sanno che la Grecia andrà in default prima del 20 marzo. Perciò gli speculatori hanno constatato che l’UE non ha intenzione di prestare altri soldi ai greci ed è inutile continuare ad esercitare pressioni. La preda è morta e spolpata e le iene si allontanano. Questa sera (suppongo che sia già iniziato visto che in questo momento sono le 20.30) ci sarà il vertice dell’Eurogruppo. Non mi aspetto grandi sorprese. La Germania ha già ridotto la percentuale di merci vendute ai partner europei. La Cina è l’obiettivo della Germania. La recente visita della Merkel in Cina non era (come ci hanno venduto i quotidiani) finalizzata a chiedere un aiuto economico ai cinesi ma a stringere nuovi rapporti commerciali. Gli utili della Daimler sono aumentati nel quarto trimestre del 57%. L’aumento sull’anno è del 29%. Le vendite delle automobili della Daimler sono cresciute del 42% in Cina e del 44% negli Stati Uniti. La Grecia non è più interessante, non è più un mercato: si può staccare la spina.

Annunci