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Cara noiseFromAmeriKa,
ti seguo da molto tempo. Con rispetto. Condivido molto poco di quello che leggo sul tuo blog, ciononostante apprezzo l’impegno e l’intelligenza che vi contraddistingue dalla vostra parte della barricata.
Per questo mi aspettavo qualche parola da voi sulla carriera di Michael Martone, il sottosegretario (o viceministro non so bene) diventato famoso per aver dato degli sfigati ai non laureati entro il ventottesimo anno. Io pensavo che sarebbe stata una occsione ghiotta per voi. Una occasione per ribadire la vostra convinzione nella

Ragazzi ... non eravate voi quelli bravi?

meritocrazia, un altro momento di quella battaglia che state conducendo per dimostrare quanto la nostra Università sia arretrata rispetto all’estero. Dopo aver letto la vostra battaglia per un concorso a ordinario manipolato, e poi quella analoga di un ricercatore …. ho pensato: “questa non se la lasceranno scappare”. Ho aspettato diversi giorni. Nulla. Ho pensato a Michele Boldrin e mi è venuto in mente il replicante Roy Batty che al prode Deckard diceva in Blade Runner: “Io pensavo che tu dovessi essere bravo. Non eri tu quello bravo?”

Questa volta a dirci tutto, ma proprio tutto sono stati i “kompagni” del Manifesto. Che hanno scritto un articolo che fa le pulci allo scandaloso concorso di Martone. Quelli del Manifesto che secondo voi dovrebbero chiudere perché il mercato non li vuole. Perché se li volesse venderebbero tante copie. Quelli che non dovrebbero beneficiare dei fondi per l’editoria perché è il mercato – nella sua lungimiranza – che decide che è meglio Fabio Volo di Zanzotto. Ma mi è rimasto un dubbio i kompagni hanno solo battuto i giovani leoni neo-liberisti sul tempo? Avete da dire qualcosa in proposito dopo le vostre battaglie sull’argomento? Preferite rimanere in silenzio per disinteresse alla questione? Vi sembra tutto regolare in quel concorso o pensate che ci sia più di qualche risvolto censurabile?

Nessun rumore dall’America?

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