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Quando sento dire che uno Stato è democratico perché vi si svolgono libere elezioni provo una certa tristezza. Sembra un luogo comune dettato dal buon senso e, invece, è uno dei più pericolosi errori di valutazione che possiamo fare. La democrazia non è solo un fatto di libere elezioni: la democrazia c’è se esiste una catena di responsabilità che lega l’eletto e l’elettore. Responsabilità può avere diversi significati. C’è la responsabilità intesa come dovere di dar conto all’elettore di ciò che si fa. C’è la responsabilità di interpretare la volontà di chi conferisce il potere. C’è la responsabilità di realizzare gli interessi di chi conferisce il potere. C’è la responsabilità come semplice delega che l’eletto riceve dall’elettore. Se responsabilità e democrazia sono concetti uniti tra loro, significa che la responsabilità è la garanzia che il potere sia usato in modo non oppressivo. Quando il potere e la responsabilità vebgono separati allora iniziano i guai. Esiste una responsabilità senza potere? Sì e la stiamo vivendo. Oggi la politica, i partiti politici hanno la responsabilità che deriva dall’essersi sottoposti al giudizio degli elettori ma hanno ceduto il loro potere.

Il governo Monti è sostenuto principalmente da due partiti che alternativi che hanno assunto la responsabilità verso i propri elettori senza esercitare il governo. Perché è il governo Monti che esercita un potee senza avere alcuna responsabilità politica. La nostra Costituzione ci dice che il titolare della sovranità è il popolo. Ma questa non è una sovranità illimitata perché, la stessa Costituzione, aggiunge che la sovranità si esercita nei modi stabiliti dalla stessa Costituzione. Per questo motivo – con buona pace di Berlusconi – in Italia non è possibile una democrazia plebiscitaria, perché il popolo non può investire del potere un leader. La democrazia diretta nel nostro ordinamento è considerata in modo freddo perché una democrazia diretta presuppone che il popolo sia detentore della sovranità al di là di qualsiasi legge. La nostra è una democrazia rappresentativa. L’eletto, proprio perché eletto dai cittadini, li rappresenta ed è il loro rappresentante. Un rappresentante legittimo però può avere rappresentanz ma non rappresentatività. Cioé può legittimamente rappresentare la volontà dei suoi elettori ma non sa interpretare la volontà di chi lo ha eletto.

Facciamo un esempio. Nelle ultime elezioni il Partito Democratico ha presentato in una circoscrizione del nord Italia Massimo Calearo. Essendo capolista viene eletto. Tempo dopo esce dal Partito Democratico e passa ad Alleanza per l’Italia e poi esce anche da questa formazione e fonda un raggruppamento tutto suo. Calearo è ancora in Parlamento perché ha la rappresentanza degli elettori che lo hanno votato ma, uscendo da quell’area politica, non ha alcuna rappresentatività. Calearo ha potuto far questo perché in Italia non c’è un vincolo di mandato, ossia l’eletto risponde non ai partiti che le hanno eletto ma alla sua coscienza. In ogni caso chi lo ha votato – presumibilmente – non si sente più rappresentato da qualcuno che è di fatto passato allo schieramento politico opposto.
Mario Monti è il caso opposto rispetto a Calearo. Monti ha rappresentatività ma non ha nessuna rappresentanza. Ossia Mario Monti interpreta gli interessi degli elettori ma non ha alcuna rappresentanza perché nessuno lo ha eletto. E, cosa ancora più grave, proprio perché nessuno lo ha eletto non ha alcuna responsabilità. Mario Monti è stato presentato come una specie di “dictator” di epoca romana posto al potere in un periodo di crisi. Nessun cittadino può giudicare Mario Monti e Mario Monti non deve rendere conto a nessuno.
Qualcuno potrebbe dire che Mario Monti è sostenuto da una maggioranza e che quella maggioranza rappresenta gli elettori e la loro volontà. Il che è solo apparentemente vero. Gli elettori del Centro-Destra non hanno votato per vedere un tecnico al governo e neppure gli elettori del Centro-Sinistra. Gli eletti sono i soli che possono vantare una responsabilità. Noi elettori potremo mandare a casa i politici ma non potremo mai mandare a casa Monti. Perché Monti è irresponsabile di fronte ai cittadini. Li rappresenta legalmente ma non è sottoposto alla catena della responsabilità. E questa situazione è tipica solo di un governo antidemocratico.

Posso votare (quando mi faranno votare), posso esprimere la mia opinione ma non sono più in una democrazia perché è venuta meno ogni responsabilità di chi mi governa. L’illusione che il sistema maggioritario avrebbe ridotto la frammentazione politica si è dissolta. Il maggioritario esiste solo in quei Paesi (ad esempio Gran Bretagna) dove esiste già un bipartitismo. Il maggioritario ha soltanto costretto (a Destra come a Sinistra) partiti politici con visioni diverse e spesso inconciliabili ad allearsi. Così invece di un bipolarismo abbiamo avuto due schieramenti opposti ma divisi al loro interno e incapaci di governare. Due schieramenti paralizzati. Questa paralisi ha aperto la strada al “colpo di Stato” di Mario Monti. Certamente un colpo di Stato morbido ma sempre un colpo di Stato perché ha posto a governarci un uomo i cui atti non saranno mai giudicati dal popolo e che non ha alcuna responsabilità verso il popolo se non quella che gli deriva dal proprio sentire.

Il governo “democraticamente irresponsabile” di Mario Monti ci ha tolto la libertà fondamentale di chiedere conto e ragione delle decisioni del suo Governo. Lo ha posto al di sopra di qualsiasi legge. So che molti considerano Monti un salvatore della Patria. Alcuni a Sinistra pensano che ci abbia liberato dal malgoverno berlusconiano. Alcuni a Destra pensano che stia esercitando con efficacia il potere perché compie atti che altrimenti non si sarebbero compiuti. Ma queste sono soddisfazioni vane. Monti rappresenta una profonda ferita alla democrazia di questo Paese. I provvedimenti che sta prendendo cambiano profondamente la nostra vita, profondamente e brutalmente. Nessuno di noi – che abbia votato a Destra o a Sinistra – desiderava vivee nel mondo immaginato da Monti ma oggi è Monti, l’irresponsabile, ed i suoi ministri irresponsabili che decidono delle nostre vite.

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