Tag

, , , , , ,

Michael Martone, sottosefretario del governo MontiGuardate bene questa faccia. Questo signore si chiama Michael Martone ed è un sottosegretario, Sottosegretario al Welfare per essere precisi del Governo Monti. Questo signore oggi ha pubblicamente dichiarato che “Dobbiamo dire ai nostri giovani che se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato, se decidi di fare un istituto tecnico professionale sei bravo“. Poiché qualche reazione questa frase l’ha provocata, Martone ha dichiarato che, effettivamente, è stato “poco sobrio”. Poi, cercando di articolare meglio la sua affermazione ha sostenuto che si riferiva a quelli che, pur stando in casa a carico dei genitori non si laureano nei tempi stabiliti.Questo Martone (vedasi il link a Wikipedia). Si è laureato a 23 anni e stava già in cattedra come professore associato nel 2001 come professore associato. Oggi è già professore ordinario. Insomma un genio. In quattro anni deve aver fatto tante di quelle pubblicazioni scientifiche che proprio doveva essere impossibile non dargli una cattedra. Sarebbe bello che i giovani leoni di noiseFromAmerika (sempre attenti a spulciare tutti i concorsi universitari andassero a guardare come si fa in Italia a diventare professori ordinari al di sotto dei 40 anni). Ma ammettiamo pure che questo signore non abbia qualche parente importante. Oppure ammettiamo, ad esempio, che pur essendo figlio di Antonio Martone, avvocato generale in Cassazione, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, a nulla gli sia giovato per la carriera avere cotanto padre. Ammettiamo pure che sia falso che questo signore abbia amicizie importanti (alcuni parlano di Brunetta altri di Cesare Previti). Ammettiamo tutto questo. Ammettiamo che quest’uomo sia un genio. Se è un genio e dice una cosa simile però deve trattarsi di una specie di “idiot savant“. Ossia “un individuo che presenta una o più capacità super sviluppate in concomitanza con un certo grado di ritardo mentale”. Mentre noi ci dibattiamo in una crisi gestita con tutt l’arroganza possibile dal professor Monti, mentre ci prepariamo a sacrifici che saranno al 90% assolutamente inutili, mentre tiriamo la cinghia ci compare davanti Michael Martone che pronuncia questa frase. Sembra quasi che la parte malata del suo cervello da idiot savant abbia preso il sopravvento. E viene da chiedersi se sia un idiota tecnico o un tecnicamente idiota. Perché anche i sassi sanno che ultimamente le Università hanno congegnato i loro piani di studio per far andare fuori corso gli studenti. Basta ridurre gli appelli e voilà, il gioco è fatto e l’Università guadagna un anno in più di tasse. Ma Martone non lo sa (strano in una Università insegna). Martone non sa neppure che esistono studenti apparentemente mantenuti dai genitori ma che si fanno il cosiddetto “mazzo” conciliando il lavoro con lavori precari da quattro soldi o in nero (non per loro volontà). Martone non sa che qualche genio (geni veri) e più di uno hanno finito gli studi in tarda età, alcuni non li hanno mai finiti. Queste cose Michael Martone non le sa. Ergo è un idiota, tecnico o tecnicamente rimane un mistero.

Ma quel che è interessante è che Michael Martone ci dice che è meglio andare in un istituto tecnico a 16 anni che laurearsi a 28. E qui mi pare che sotto l’idiotismo ci sia un po’ di qualcos’altro. Qualcosa che vuole significare: meglio operai che intellettuali a spasso. Ora si sa che gli operai in questi tempi non hanno vita facile. Ma gli operai spesso sono figli di operai. Son quel bel gruppo di persone che non aspira a occupare i posti che spettano ai Martone, figli di cotanti padri. Insomma che gli operai facciano gli operai che a pensare ci pensa una classe precisa. Ognuno torni al suo posto, al posto sociale che gli compete. Se poi il figlio dell’operaio vuol proprio farsi una laurea …. beh che si sbrighi diventando dottore entro il 25° anno. Perché con quel che costano le tasse è il caso di sbrigarsi. Ad ascoltare Martoe sembrebbe che in Italia abbiamo un problema di laureati in eccesso. Nel 2009 secondo un articolo di Repubblica il numero dei laureati italiani – rispetto alla media europea . In Italia ci sono 19 laureati ogni 100 nella fascia d’età 25-34 anni, in Europa in media sono 30 su 100. Insomma abbiamo pochi laureati e, probabilmente, ce ne servirebbero di più per “competere”. Invece Martone vuole mandare i nostri figli tutti all’Istituto Tecnico. Magari avessimo un numero più elevato di gente che si laurea tra i 28 e i 34 anni! Saremmo un paese civile come altri paesi in Europa. Ma questo Martone evidentemente non lo sa. Ma come fa a non saperlo se è professore ordinario e un mucchio di altre cose? Se non lo sa non dovrebbe fare il sottosegretario, se lo sa non dovrebbe dire idiozie. Eppure è stato più forte di lui: l’idiot savant si è dovuto esprimere.

Siamo passati dalle Carfagna, dalle Gelmini ai Martone. Il risultato non cambia: la spudorata arroganza del potere è identica. E che si arrivi ad incarichi di governo per merito del proprio corpo o del proprio cervello sembra che conti poco. Si rimane ugualmente stupidamente arroganti. Siamo passati dall’era del bunga-bunga all’era degli idioti sapienti. Siete contenti? Io no. Ma non perché rimpianga il bunga-bunga, rimpiango un’epoca che in Italia non c’è mai stata: l’epoca in cui una casta di figli di papà e di raccomandati aveva il buon gusto, se non altro, di tacere.

PS. Dopo aver scritto questo post trovo un interessante profilo del signotr Michael Martone scritto sull’Espresso. Se ciò che c’è scritto fosse vero al 10% mi verrebbe da chiedere a tutti quelli che sono inebetiti davanti alla presunta e collegiale onestà e probità del Governo Monti: come h fatto il signor Martone a diventare sottosegretario? E come mai in un governo di specchiatisimi tecnici questo signore non viene dimissionato su due piedi?

Annunci