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Così a caldo un commento per ciascuno.

Corrado Passera, ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture, segno zodiacale: banche, ascendente: McKinsey. Si poteva evitare visti gli incidenti di percorso.

Giampaolo Di Paola, ministro della Difesa: più NATO di così era impossibile

Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno: ovviamente un Prefetto per la gioia della Lega

Paola Severino, ministro della Giustizia: difese Prodi in un processo. Una penalista per la riforma della Giustizia?

Giulio Terzi di Sant’Agata, ministro degli Esteri: a 29 anni era Primo Segretario per gli affari politici all’Ambasciata italiana a Parigi. Ritorniamo alla diplomazia vecchia scuola: nobili e di buine maniere.

Elsa Fornero, ministro del Welfare con delega alle Pari Opportunità: da editorialista del Sole24Ore, dalla cattedra torinese, una che se ne intende e che piacerà tanto alla Marcegaglia, meno alla Camusso.

Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione Università e Ricerca: il Sole24Ore perde un altro editorialista e il CNR un presidente. Ho dei dubbi su quel che guadagneremo noi, ma, visto che sostituisce la Gelmini vincerà failmente il confronto.

Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni culturali: un cattolicissimo ai Beni Culturali segno che nel settore hanno pensato a qualche miracolo.

Renato Balduzzi, ministro per la Salute: strizzata d’occhio al PD, era stato consigliere giuridico del ministro Bindi e presidente del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale. Un cattolico di sinistra così, come condimento.

Mario Catania, ministro delle Politiche Agricole e forestali: un esperto di boschi e foreste già in sede europea. Il più tecnico tra i tecnici. Uno spasso per la Lega.

Corrado Clini, ministro dell’Ambiente; da sempre al Ministero dell’Ambiente forse nominato perché in grado di cambiare ufficio in poche ore.

I cinque ministri senza portafoglio sono Enzo Moavero Milanesi (Affari Europei): vecchia conoscenza di Amato e di Ciampi. Piero Gnudi (Turismo e Sport) commercialista e membro dell’Aspen Institute che ci fa al Turismo è un mistero buffo, ma forse anche il Tursimo e lo Sport hanno bisgno di liberisti.  Fabrizio Barca un ex direttore generale del Ministero dell’Economia che nel 2009 ha scritto un report per l’Unione Europea dal titolo “”An Agenda for a reformed cohesion policy”, gli hanno dato il Ministero della Coesione territoriale perché così riuscirà a scrivere un secondo report. Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento) ex Sottosegretario di Stato al Ministero del Tesoro dal 1995 al 2001 collabora con i liberisti de la voce.info insomma uno che ne sa di liberismo di Sinistra. Assomiglia moltissimo al dottor Spock di Star Treck ma le orecchie sono paurosamente a sventola. Un vantaggio quando dovrà sentire Scilipoti in Parlamento. Andrea Riccardi (Cooperazione internazionale): uno dei fondatori della Comunità di Sant’Egidio così tanto per chiudere il cerchio perché i paesi in via di sviluppo al posto dei soldi riceveranno dall’Italia bellissime preghiere.

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