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Sono stato in silenzio per un bel po’, con la triste soddisfazione di vedere che ciò che da tempo scrivevo si sta realizzando in modo micidiale. Avevo già scritto a proposito di Mario Monti, che non esito a definire il salvagente di piombo di questo Paese. Devo ammettere che mi sarei aspettato delle mosse meno scoperte ed evidenti.
Il primo dato assoluto è che si è data definitiva dimostrazione che siamo e saremo governati da agenzie internazionali che non abbiamo eletto. C’è poco da illidersi: francesi e tedeschi hanno deciso che il popolo non si consulta. Quando Papandreou ha avanzato l’ipotesi del referendum è stato silurato e sostituito da un ex vicepresidente della BCE, uno sconosciuto che si chiama Papademos. Berlusconi cade non perché non fosse il servo delle politiche liberiste, cade perché è il servo inaffidabile di queste politiche. Viene sostituito da Monti che sa quello che fa e farà quello che si deve fare.

Il liberismo è un furto e Mario Monti il suo profeta

Cosa accadrà? Semplicemente che questo Paese subirà il definitivo e totale smantellamento di quello che rimane dello Stato Sociale. Se fino ad ora avete creduto di aver visto delle privatizzazioni siete degli illusi. Le privatizzazioni, quelle vere, cominciano ora e cominciano in tutti i campi. Dalla sanità, all’università, dalla scuola ai servizi pubblici. Con la parola magica meritocrazia divideranno le persone in cittadini di serie A e di serie B. I diritti “acquisiti” in materia di lavoro saranno spazzati via e domiliti pezzo a pezzo. Ci diranno che questi sacrifici sono fondamentali per rimettere in moto l’economia, in realtà serviranno a mantenere in piedi soltanto le banche. Le banche, premiate, daranno sempre meno credito ad artigiani, piccoli imprenditori, imprese giovanili, cooperative. Il modello del “piccolo è bello” sarà definitivamente spazzato via. Ne soffrirà in primo luogo il Nord-Est i cui imprenditori si sono affidati mani e piedi ad una Lega Nord fatta di incapaci e di demagoghi. Una Lega Nord che ha passato gli anni a straparlare di secessione e federalismo e non ha combinato assolutamente nulla di serio.

Politicamente Monti farà quello che tutti i governi sia di centro-destra che di centro-sinistra hanno tentato di fare negli ultimi 25 anni: privatizzare il Paese togliendo diritti e aumentando la precarietà. Se pensate che Bersani abbia un programma diverso da quello di Berlusconi vi sbagliate: è lo stesso modello economico ma l’esecutore sarà Mario Monti.

Se devo lanciarmi in un pronostico (e questa volta spero, ma ne dubito, di sbagliarmi) avremo un governo Monti per i prossimi 12-18 mesi. Dopo di ché un Paese “risanato” ossia reso completamente servo del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale Europea, verrà riconsegnato ad una coalizione larga nella quale il Terzo Polo riprenderà il posto centrale che fu della Democrazia Cristiana. Una bella ammucchiata al centro con pezzi di PDL in fuga. La Lega tornerà ad essere l’inutile partitino locale dell’opposizione e la Sinistra (ed ovviamente per Sinistra non intendo né il PD né l’IDV) sarà una marginale presenza all’opposizione.

Non avremo più il bunga-bunga, non avremo più le Minetti e le varie cortigiane di Stato. Probabilmente riguadagneremo qualcosa in dignità internazionale. Ma nella sostanza dei fatti non cambierà nulla nelle politiche. Perché le politiche liberiste che ci aspettano non hanno l’obiettivo di contenere le disuguaglanze ma di allargarle. Qualsiasi persona che abbia letto con attenzione le teorie economiche liberiste sa benissimo che la teoria è semplice: in un mercato reso totalmente concorrenziale e libero da qualsiasi vincolo di assistenza e solidarietà l’economia cresce. Non importa il livello di disoccupazione, non importa che ci siano intere classi sociali impoverite: l’obiettivo è solo far crescere l’economia. E secondo i liberisti sarà l’economia a redistribuire la ricchezza tra un vertice di super-ricchi e una larga base di poveracci precarizzati e proletarizzati.

Sono contento che il Cavaliere della Gnocca sparisca dal mondo politico (e non sono sicuro che ciò accadrà velocemente e completamente). Ma so, nello stesso momento, che sparirà la punta di un iceberg. Al populismo di Berlusconi si sostituirà l’apparente senso di responsabilità di una classe dirigente teleguidata dalla BCE e dal FMI.

L’unica arma in mano ai cittadini, ossia il voto è stato privato di senso e di efficacia. Per qualsiasi partito dall’IDV alla Lega, passando per il PD e il Terzo Polo, voterete avrete nel piatto lo stesso cibo, cucinato secondo la stessa ricetta. E quando avrete finito di mangiare il conto sarà salato. Meno libertà, meno diritti. Questo il prezzo che il signor Monti ci prepara per rendere il bilancio dello Stato risanato a tutti i costi. Buon appetito.

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