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La notizia si è diffusa ieri dalle colonne del Sunday Times. I nostri acuti giornalisti hanno rilanciato la notizia sui giornali in modo del tutto demenziale. Ad ascoltare i notiziari e a leggere i giornali di oggi sarebbe già pronto un piano di salvataggio. Più di tremila miliardi per ricapitalizzare le banche, quattrocentoquaranta miliardi per il fondo di bailout (anche noto come fondo salva stati), default pilotato della Grecia. Cosa è accaduto in realtà? E’ successo che dopo due ore di discussione al G20 è stato emesso un comunicato che recita: “stiamo prendendo forti azioni per preservare la stabilità finanziaria, ripristinare la fiducia e supportare la crescita” (“We are taking strong actions to maintain financial stability, restore confidence and support growth”). Questa dichiarazione vale esattamente le parole che contine, ossia niente. Tanto che cinque ore dopo la Borsa di Londra iniziava la seduta in calo. Da dove escono le cifre che stiamo leggendo sui giornali? Durante il G20 la Bank for International Settlements in

un comunicato ha dichiarato che c’è un “funding gap” ossia una mancanza di liquidità per il salvataggio delle economie (leggi banche) di 4.000 di dollari. Venerdì Osborne, il rappresentante americano, ha dichiarato che “l’Europa ha a sua disposizione sei settimane per risolvere la sua crisi politica”. Questo significa che una soluzione deve essere trovata entro il 4 novembre quando il G20 si riunirà a Cannes. Da questo “ultimatum” americano nasce l’idea di procedere ad un piano straordinario che appunto abbia le caratteristiche che oggi i giornali raccontano. Ma il parlamento tedesco ad esempio non ha ancora votato l’aumento stabilito a luglio del EFSF (fondo salvastati). Insomma al momento questi 3.000 miliardi sono una bufala. E come una bufala viene percepita dai mercati che sanno benissimo che, per raccogliere 3.000 miliardi, bisogna coinvolgere Cinesi e Indiani che se ne sono stati zitti. Se la decisione fosse stata già presa i mercati stamane sarebbero schizzati in alto. Invece stamattina hanno aperto in ribasso e timidamente alle 10.15 del mattino guadagnao qualche miseria di punto. Strana reazione di fronte al “piano dei 3.000 miliardi”. Un’altra bufala, un’altra scemenza per il popolo cucinata dai giornalisti.

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