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Ho aspettato a scrivere un altro post perché non volevo commentare prima della chiusura dei giochi. Adesso si può dire qualcosa. O meglio si può dire che questa è una manovra inutile e dannosa per due motivi. Il primo motivo è che una manovra che non prevede investimenti per il futuro non sarà presa sul serio neppure dal mercato. Il secondo motivo è che nessuna manovra può servire. La ragione è semplice e l’ho scritto più volte. queste manovre non servono a rilanciare l’economia di un Paese, servono a non far fallire le banche francesi, tedesche, americane. La crisi che si è abbattuta sul nostro Paese era prevedibile solo guardando alla situazione in termini finanziari come mi sono sforzato di fare in questi quasi due anni. L’economia reale è tutta un’altra cosa. Non è in crisi l’economia reale, esiste un gigantesco riassetto finanziario che con la vita di tutti i giorni non ha niente a che spartire. E se anche il mio amico Flaunerotic è convinto che il neoliberismo sia in fase discendente e non si sente molto preoccupato dalla possibilità che sia in ottima salute, le cose stanno diversamente. Questa è una crisi non del capitalismo (come pensano alcuni trogloditi vetero comunisti digiuni di qualsiasi nozione di base) ma uno sviluppo del capitalismo. Quando questa crisi sarà finita avremo due risultati. Il primo sarà il pressoché totale azzeramento del welfare state negli Stati dell’Europa del Sud (gli svedesi si terrrano stretta la loro socialdemocrazia), il secondo sarà la divisione – stavolta sancita – di una Europa a due velocità con Paesi colonizzati economicamente (Portogallo, Grecia, Spagna, Italia) e paesi colonizzatori (Germania e Francia).

Che le cose stiano funzionando in questo modo è abbastanza chiaro. La strategia seguita con la Grecia ha ottenuto la svendita del Paese ai capitali tedeschi. Si è raschiato il fondo del barile. Per capire l’entità dei sacrifici chiesti ai greci basta vedere qui il post precedente. Quei sacrifici non sono bastati perché non potevano bastare. Perché non c’era nessun piano di rilancio. Nessuna iniezione per spingere l’economia. Il problema dei tedeschi è che hanno ancora troppi titoli di stato greci in pancia e non c’è più niente da comprare in Grecia. Il supermarket greco ha i banchi vuoti. A questo punto la tentazione di fare fallimento sta entrando nella testa dei greci. Bisogna prendere tempo. Ma se credete che prendendo tempo i tedeschi ci perdano siete fuori strada. Vi siete chiesti dove stanno andando i capitali in fuga dai titoli di Stato greci, portoghesi, spagnoli e italiani? Esattamente nelle tasche dei tedeschi. Chi smobilita parte del portafoglio cerca dove investire e percò va a comprarsi i titoli di stato tedeschi. La Germania ci sta guadagnando due volte. La prima volta perché ha comprato tutte le cose che avevano valore in Grecia per due soldi, la seconda volta perché gli investitori hanno sempre meno scelta e comprare i bond tedeschi è oramai quasi d’obbligo.

Il gioco della Merkel e della BCE è un domino per raccogliere i cocci

Noi siamo senza speranza. Siamo non-governati da un vecchio satiro che capisce molto di pubblicità e niente di economia, impegnato a difendersi dalle accuse che il suo stile di vita da anziano sporcaccione gli ha procurato. Al ministero delle finanza abbiamo un commercialista che sa solo pensare a tagli lineari perché solo quelli sa fare. La credibilità complessiva del Paese è a pezzi. Qualsiasi sacrificio ci chiedano ci diranno che è voluto dall’Europa. Magari alle prossime elezioni qualche milione di rimbambiti lo eleggerà nuovamente. Ma non è di Berlusconi che mi preoccupo. Mi preoccupo del fatto che il maggior partito di opposizione è a sua volta un partito neoliberista. Nessuno dentro al PD ha mai detto che la manovra – a prescindere da come è fatta – è un furto. Nessuno nel PD ha mai detto che questa ricetta è sbagliata. Anche per il PD bisogna privatizzare, anche per il PD bisogna accontentare l’Europa ossia i tedeschi. Non c’è una formula differente. Bersani al posto di Berlusconi avrebbe fatto una manovra altrettanto stupida e altrettanto inutile. Forse avrebbe introdotto una patrimoniale ma l’ideologia sarebbe rimasta quella.

Rassegniamoci. La Germania ha distrutto l’Europa in due guerre mondiali senza riuscire a controllarla. Oggi sta distruggendo l’Europa conquistandola finanziariamente. E non c’è alcuna opposizione. Tutti i sacrifici che stiamo facendo andranno nelle tasche dei tedeschi.

Qualcuno potrebbe chiedermi: qual’è l’alternativa? Questa (solo per citare le cose urgenti):

1) Destinare il denaro dei sacrifici al rilancio dei settori chiave dell’economia, della ricerca, dell’istruzione per costruire il futuro

2) Rifiutarsi di salvare qualsiasi banca italiana o tedesca

3) Azzerare per due anni le spese militari limitandole al pagamento degli stipendi dei militari e al mantenimento dell’esistente. Conseguente ritiro di tutte le missioni all’estero

4) Dimezzamento del numero di parlamentari, dei loro emolumenti e eliminazione di qualsiasi privilegio, dalle auto blu ai portaborse

5) Eliminazione delle provincie in modo serio e riutilizzo del personale presso i Comuni

6) Ristrutturazione delle forze di polizia arrivando ad avere un unico corpo invece dei cinque nazionali e dei due locali attuali

Ma soprattutto lanciare un segnale chiaro alla BCE e alla Germania: il compito di un governo è ricercare la felicità dei cittadini. Queste manovre inutili tra un anno dovranno essere ripetute e aggravate. Perciò la riduzione del deficit del Paese si ottiene andando in default. Non vogliamo e non possiamo salvare i banchieri sacrificando i cittadini.

Se ci ribellassimo e dicessimo ai tedeschi che siamo pronti a fare default la crisi passerebbe d’incanto da noi a loro. Eviteremmo nei prossimi anni di dissanguarci inutilmente per ritrovarci solo poveri. Meglio fare sacrifici con una prospettiva di rilancio che farli per far ingrassare i banchieri bavaresi.

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