Da ieri ci dicono che la grande notizia è la morte di Bin Laden. Sfoglio i giornali italiani e trovo la sconsolante eco dello stesso mantra. Non mi aspetto nulla dalla stampa italiana sempre più provinciale e pappagallesca. La notizia è che Bin Laden è morto. Il problema è che non è questa la notizia. La notizia è che il presidente degli Stati Uniti d’America ha dichiarato che Bin Laden è morto. Il che, in termini di comunicazione, è una “non notizia”. Da anni si dice che Bin Laden è morto. Ossia: molte persone hanno detto già che Bin Laden non è più al mondo. Ciò che cambia è che, questa volta, l’ha detto Barack Obama. E poiché l’autorità della fonte è incontestabile per il suo prestigio internazionale, la notizia diventa in automatico vera. Dobbiamo crederci.
Se qualcuno (un funzionario della CIA, un dissociato da Al Qaida, o chi volete voi) avesse detto la stessa cosa non gli avremmo creduto. Gli avremmo chiesto delle prove. In questo caso ci accontentiamo della auctoritas del presidente statunitense.
Intendiamoci: sono convinto anche io che Osama bin Laden sia morto (o prigioniero, il che in termini politici è la stessa cosa). Ma sono altrettanto convinto che la morte di Bin Laden non sia la notizia. La vera notizia è come la Casa Bianca sta gestendo lo show.

La versione di come sarebbero andati i fatti fa acqua da tutte le parti.

  1. “Bin Laden è stato ucciso dalle migliori truppe speciali americane” – I famosi Navy Seals in base a dichiarazioni americane avrebbero attaccato la residenza di Bin Laden impiegandoci 40 minuti. Sarebbero stati usati quattro elicotteri, dei quali uno perduto per un incidente tecnico. Quaranta minuti è un tempo inaccettabile per una operazione di commando. Per ripulire una casa (e non è un caso che nella comunicazione la casa sia diventata una “fortezza”) in quaranta minuti non servono i Rambo americani: basta una squadra di ben armati vigili urbani di Canicattì. Il raid di Entebbe nel quale gli israeliani nel 1973 liberarono 103 ostaggi durò 30 minuti. E si trattava di una operazione ben più complicata. In quei trenta minuti gli israeliani uccisero tutti i dirottatori, spazzarono via i soldati ugandesi che cercarono di reagire e per di più distrussero a terra alcuni caccia ugandesi per coprirsi la ritirata. Trenta minuti quasi quaranta anni fa. Il che significa senza l’attrezzatura elettronica disponibile oggi. I Navy Seals impiegano quaranta minuti.
  2. Il corpo di Bin Laden è stato portato su una portaerei e gettato in mare”. Basta guardare GoogleMap per farsi venire dei dubbi. Guardando l’orologio i dubbi aumentano. Il blitz scatta alle 21.30 ora italiana (alcune fonti addirittura parlano delle 22) intorno alle 22.15 Bin Laden è un cadavere. Lo caricano su uno dei tre elicotteri rimasti e lo portano dove? Con tutta la buona volontà possibile è incredibile che gli elicotteri abbiano raggiunto direttamente la misteriosa portaerei al largo nell’Oceano Indiano senza scalo da qualche parte. Insomma ci vuole un bel po’ di tempo per attraversare tutto il Pakistan e arrivare su una portaerei. Ci dicono che il governo americano avrebbe chiesto a Pakistan ed Arabia Saudita se volessero ospitare il cadavere. Con tutta la buona volontà di questo mondo una decisione del genere non la prende su due piedi il telefonista del governo di Ryad o di Karachi. Ci vorrà anche un po’ di tempo per aspettare che qualcuno in grado di prendere decisioni dia la sua risposta. Va bene, andiamo avanti. Dopo aver ricevuto due “no” ci dicono che sulla portaerei in modo molto politically correct sia stato organizzato un funerale islamico. Ammetto di non sapere nulla della ritualità islamica in tema di esequie funebri. Suppongo però che il corpo vada lavato, sia necessario ricomporlo e magari recitare delle preghiere. Insomma anche qui ci vorrà un tempo decente. Alle quattro ora italiana il presidente Obama dà l’annuncio ufficiale. Ma alle quattro Obama dice testualmente: “il corpo è stato preso in custodia“. Alle 6 ora italiana una dichiarazione americana inviata alle agenzie recita: “gli Usa faranno in modo da garantire che il corpo di Osama Bin Laden, di cui sono in possesso, riceva trattamento conforme alla tradizione dell’Islam“. Quindi alle 6 del mattino il corpo non è stato gettato in mare se la logica delle parole ha un senso. La “sepoltura” sarebbe avvenuta alle 7.10.

Probabilmente sarà inevitabile che l’Amministrazione americana mostri delle prove meno astratte e contraddittorie della morte di Bin Laden. Quello che non sapremo mai sono le ragioni reali dello show mediatico cui siamo spettatori. Perché il punto non è la morte di Bin Laden piuttosto è perché sia stato eliminato ora. E – cosa ancora più importante – perché la Casa Bianca ha gestito in questo strano modo la comunicazione mediatica. Non si tratta di pensare al complotto si tratta di chiederci cosa vogliono farci pensare e perché.

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