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Pare che l’ex-SDI Boselli abbia aderito ad Alleanza per l’Italia di Rutelli.Ora non vorrei sembrare retrogrado ma dei tanti “trombati” che stanno passando senza alcuna vergogna da un partito all’altro Boselli sembra definitivamente l’icona peggiore. Io ricordo – ma se lo ricorda Boselli – che fu proprio lui ad uscire dall’Ulivo perché Rutelli aveva assunto posizioni clericali sul problema della fecondazione assistita? A quell’epoca Rutelli era l’antitesi della laicità e oggi? Oggi ci si può andare a braccetto.

Boselli quando stava con i Radicali mangiapreti. Oggi sta con Rutelli.

Poco più di due anni fa il progetto di creare una entità che raggruppasse la diaspora socialista cspitsnsto da Boselli era naufragato: lo SDI non era arrivato neppure all’1%. Ora un politico incapace, collezionatore di sconfitte, di uscite e di entrate da quasi tutti gli schieramenti fa la sua doppia capriola carpiata e atterra addirittura come vicepresidente in casa (o dovremo definirla cabina telefonica vista l’ampiezza dei consensi) Rutelli.

Non pretendo coerenza. Tutti mi dicono che la coerenza non è una virtù politica e alla fine posso anche acconsentire. Ma qui si va oltre alla coerenza. Che ideali realmente ha il signor Boselli se riesce tranquillamente a passare da una battaglia laica ad un partito sostanzialmente confessionale? E dico confessionale perché (per chi non se ne fosse accorto) l’ultima furbata di Rutelli è stata quella di cambiare logo. Adesso compare di nuovo la Margherita … se non vi suona nell’orecchio qualcosa significa che avete perso qualche puntata. Sono sparite le api operose e tricolori … un significato almeno freudiano ci sarà. Ma avevamo bisogno realmente di un partito di voltagabbanisti? L’ennesimo partitino contenitore per ex più o meno trombati negli anni precenti? Serve agli italiani un partitino interstiziale dai contorni imprecisi che tenta di strizzare l’occhio al Vaticano ma si imbarca chiunque abbia anche il fantasma di una credibilità politica?

No, non credo ne avessimo nessuno bisogno. Ma è la terribile corsa al centrismo di una parte di Sinistra che anni fa perse il treno verso il berlusconismo. Prendiamo un ex socialista come Boselli, prendiamo Cicchitto. Non posso dire sia una persona che mi ispira simpatia. Dalla casa in fiamme socialista Cicchitto si smarcò presto e in modo definitivo. A differenza di Boselli, Cicchitto non è rimasto a cincischiare a Sinistra facendo guai, se n’è andato a Destra e punto. Forse c’è un minimo di decorosità in più se misuriamo il decoro in base alle capriole politiche.

Quel che mi spaventa è che con questi professionisti del voltagabbanismo alla fine temo la Sinistra si metterà a fare i conti intorno ad un tavolo con esiti orribili. Facciamo un caso, solo uno. Il divorzio breve. La discussione sui tempi di accorciamento della separazione va avanti in Commissione da tempi lunghissimi. Sarebbe una battaglia laica. Quando arriverà alle votazioni in Parlamento se ci arriverà come voterà Boselli che sta nel partitino filovaticano di Rutelli, alleato con il bastione postdemocristiano di Casini e il movimento postfascista di Fini? Alla faccia degli italiani laici.

 

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