Visto ciò che si legge oggi sui giornali in relazione ai fatti politici di ieri, consiglio vivamente questo testo.

Generalmente incarnati da leader telegenici penetrati per effrazione in una zona politica riservata, tali partiti fanno ricorso al gesto dell’appello al popolo, unendo al rifiuto della classe politica nazionale quello della nuovaclasse espertocratica transnazionale. Al “né a destra né a sinistra” si aggiungono diverse forme, mescolanze più o meno contraddittorie di liberalismo economico e di nazionalismo etnico, di liberoscambismo e di protezionismo, di xenofobia anti immigrati e di difesa dello Stato-provvidenza, di rifiuto delle élite e di paure identitarie. Come segno da decifrare, l’estensione planetaria delle mobilitazioni “populiste” o “nazional-populiste” invita quindi a uno sforzo di definizione a cui è dedicato questo saggio di analisi politica.

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