Ma esiste un padre ispiratore, se non fondatore, della teoria del Sistema Mondo? Lo storico a cui tutti i rappresentatnti di questa teoria si rifanno -più o meno intensamente – è Fernand Braudel. Inutile dilingarsi sulla sua biografia, basta leggerla online su Wikipedia per farsene una idea. Braudel fu un fondatore della “lunga durata” ossia dello studio della

Fernand Braudel (1902-1985)

storia attraverso periodi di tempo lunghi alla ricerca dei fenomeni strutturali i cui cambiamenti sono lentissimi. Quel che è stupefacente di Braudel è che intorno ai 77 anni compie un passo di studio in una dimensione nuova: la storia del capitalismo. La sua tesi è per certi versi sconvolgente: il capitalismo non è una ideologia ma un sistema economico privo di una struttura portante teorica che si è evoluto nel tempo. Nel 1979 da alle stampe i tre volumi intitolati “Civiltà materiale, economia e capitalismo. XV-XVII secolo”. Contro qualsiasi teoria precedente Braudel ci dice che il capitalismo è monopolismo o, meglio tentativo di creare monopoli. Il capitalismo è tutto meno che il desiderio di concorrenza e di libero mercato. I capitalisti hanno come obiettivo il profitto e la crescita del profitto in modo indeterminato. Questo unico scopo viene perseguito attraverso l’esercizio del potere e il tentativo di controllare lo Stato. Il capitalista non lavora a favore del miglioramento della condizione umana ma solo per l’accumulazione. Non tollera regole se non quelle che gli consentono di realizzare profitti. Non promuove la modernizzazione se questa è nociva all’accumulazione e la consente e auspica solo se vi intravvede nuovi spazi di guadagno. In poche parole il capitalismo agisce su scala globale come un puro istinto che si è man mano organizzato e specializzato nei secoli. Nello sforzo di accumulazione il capitalismo crea ambiti sempre più larghi, veri e propri sistemi globali la cui funzione ancora una volta è quella di accrescere il valore. I fenomeni di globalizzazione non sarebbero nuove realtà di questi ultimi due secoli ma si sarebbero ripetuti nel passato e continueranno a ripetersi nella lotta continua per prevalere nella ricerca del monopolio. Non è un caso che questo filone di indagine di Braudel sia il meno noto e il meno sviluppato. Come non è neppure un fatto senza motivi che il luogo dell’elaborazione della teoria del Sistema Mondo sia il
Fernand Braudel Center for the Study of Economies, Historical Systems, and Civilizations, fondato nel 1976 per continuare gli studi di Braudel. Al Fernand Braudel Center lavoreranno negli anni Wallerstein e Arrighi dei quali parleremo nei prossimi post.

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