Janet Lippman Abu-Lughod è la seconda figura interessante del panorama degli studiosi che (forse arbitrariamente) sto inserendo nella categoria dei seguaci della teoria del “Sistema Mondo”. La Lippman Abu-Lughod è una figura di studiosa estremamente innovativa perché coniuga la sociologia con la storia dell’urbanizzazione. Il suo lavoro più famoso è Before European Hegemony: The World System A.D. 1250-1350 nel quale sostiene che un “Sistema Mondo” esisteva già prima del XVII secolo come sostenuto da Immanuel Wallerstein. Questo sistema mondo a cavallo tra XIII e XIV secolo era ubicato di fatto nell’area asiatica, dall’Oceano Indiano alla Cina. Da questa idea nasce una valutazione nuova dell’incontro tra Oriente e Occidente. Secondo la  Lippman Abu-Lughod quando i portoghesi – doppiato il Capo di Buona Speranza – irruppero nell’Oceano Indiano modificando per sempre i commerci dell’area non lo fecero per questioni interne all’Europa (una presunta spinta espansionistica) ma per il collasso del sistema mondo asiatico. Successivamente la studiosa si è dedicata ad altri studi ma quest’opera (che presenta comunque alcune ingenuità di fondo messe in luce da
Donad Nielsen in After world systems theory: Concerning Janet Abu-Lughod’s Before European Hegemony,  in International Journal of Politics, Culture, and Society,  IV, 4, 1991, pp. 481-497) è interessante perché mostra un tema importante ed ancora irrisolto nella teoria: quando si può parlare di Sistema Mondo? All’alba dei tempi come vorrebbe Gunder Frank? nel XVI secolo come indica Wallerstein? nel XIII secolo in Asia? Come vedremo il problema della nascita di un Sistema Mondo non è affatto secondario, collocarlo esattamente significa riscrivere correttamente la storia del capitalismo mondiale.

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